2026-55 - Bosco delle Penne Mozze - Aspem

As.Pe.M.
Associazione "Penne Mozze"
fra le Famiglie dei Caduti Alpini
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2026-55

Raduni, veglie e cerimonie
55° Raduno – 30 agosto 2026 - Solenne
 
 
Si è rinnovata, domenica 30 agosto 2026, la tradizione dell’annuale Raduno al Bosco delle Penne Mozze, giunto alla 55a edizione, nell’occasione solenne, alla presenza di numerose autorità civili, militari e religiose, oltre che di un notevole numero di Vessilli, Gagliardetti, Labari anche di altre Associazioni d’Arma, Gonfaloni e Bandiere.
Presenti il Gonfalone della Città di Vittorio Veneto e la Bandiera della Città di Treviso decorati di Medaglia d’Oro al Valore Militare, il Labaro dell’ANA decorato di ben 209 M.O.V.M. e altre sette per un totale di 216, nonché i Vessilli delle Sezioni di Bassano del Grappa (da quest’anno entrata a far parte del Comitato del Bosco su decisione del Consiglio Nazionale del 27 agosto 2026), Conegliano, Treviso, Valdobbiadene e Vittorio Veneto; presenti anche la Bandiera dell’As.Pe.M. e il Gagliardetto del Gruppo di Cison di Valmarino. Hanno presenziato i Gonfaloni dei Comuni di Nervesa della Battaglie e Sernaglia della Battaglia decorati di Medaglia d’Oro al Merito Civile, quelli di Arcade e Altivole e il Gonfalone dell’Associazione Nazionale Cavalieri dell’Ordine di Vittorio Veneto.
Ha arricchito il Raduno la pesenza di S.E. Mons. Fabio Dal Cin, Arcivescovo Prelato di Loreto e Delegato Pontificio per la Santa Casa di Loreto, nonché Amico degli Alpini, che poi concelebrerà la S. Messa.
Con il Presidente Nazionale dell’ANA Sebastiano Favero erano inoltre presenti il Ten. Col. Mughini del Comando Truppe Alpine, il Sindaco di Cison di Valmarino Avv. Cristina Da Sollèr, il Presidente del Comitato del Bosco Marco Piovesan, i Presidenti delle Sezioni Maurizio Casetta per Vittorio Veneto, Massimo Burol per Valdobbiadene, Franco Giacomin per Treviso, Francesco Botteon per Conegliano e Giuseppe Rugolo per Bassano del Grappa; poi Varinnio Milan Presidente dell’As.Pe.M. e Carlo della Fontana Capogruppo di Cison di Valmarino; ovviamente tutti accompagnati dal Labaro Nazionale, Vessilli Sezionali, Bandiere e Gagliardetti.
Il raduno è stato aperto con gli Onori al Gonfalone della Città di Vittorio Veneto e alla Bandiera di Treviso decorati di M.O.V.M., seguiti dagli onori al Labaro dell’ANA, ai Vessilli delle Sezioni Bassano, Conegliano, Treviso, Valdobbiadene e Vittorio Veneto, Bandiera dell’As.Pe.M. e Gagliardetto di Cison di Valmarino.
Concluso lo schieramento, dopo che lo speaker ha brevemente richiamato la storia di come è avvenuta la realizzazione di questo luogo, si è proceduto all’Alzabandiera e, a seguire, agli Onori ai Caduti con la deposizione di una corona al Monumento del Bosco, accompagnati dall’Inno Nazionale e dal Silenzio eseguiti dalle fanfare di Maser e Motta di Livenza, dirette dal M° Stefano Ervas.
È poi stata scoperta, per la benedizione impartita da S.E. Mons. Fabio Dal Cin, l’opera realizzata da Valentino Moro, denominata “Speranza”, consistente nel nuovo parapetto con il quale è stato messo in sicurezza lo sperone sul quale insiste il Crocefisso del Cristo degli Alpini, mèta di tanti visitatori e soprattutto scolaresche. Il Prelato ha rivolto anche un ringraziamento all’artista, al geom. Luca Buganelli che ha seguito i lavori di posa in opera e alla Banca Prealpi che hanno consentito questa importante realizzazione.
È quindi stata la volta degli interventi, ad iniziare da quello del Presidente del Comitato del Bosco Marco Piovesan che ha portato il saluto anche a nome delle Sezioni a tutte le Autorità civili, religiose e militari, a iniziare dal Presidente Nazionale ANA Sebastiano Favero, al consigliere regionale Claudio Borgia delegato dal Presidente Regionale, a Diego Zanchetta, delegato del Presidente della Provincia, a tutti i Sindaci, al neo Consigliere nazionale ANA Floriano Zambon con un ringraziamento al Consigliere uscente Daniele Bassetto per quanto fatto in quella carica, al Ten. Col. Pilota Marco Manzini, al Magg. Francesco Claudio Galante, C.te della Tenenza CC di Vittorio Veneto e al C.te della Stazione CC di Cison di Valmarino Mauro Orru. Un pensiero a Bruna Desidera, figlia della M.A.V.M. Aldo Desidera e a Imelda Reginato, mancata da pochi giorni, ricordando la sua instancabile attività a sostegno degli alpini nel ricordo del marito Gen. Enrico Reginato MO.V.M.. Un saluto, infine, al Presidente dell’Associazione Cavalieri dell’Ordine di Vittorio Veneto Gabriele Prodomo e ai ragazzi dei campi scuola degli alpini oggi presenti numerosi.
Non manca poi di ricordare le varie attività e i lavori eseguiti nel Bosco, dalle manutenzioni ordinarie annuali al recente ripristino del Ponte degli Alpini e soprattutto per la messa in sicurezza dello spiazzo del Crocifisso con la posa del nuovo parapetto, opera di Valentino Moro, per i quali ringrazia tutti gli alpini volontari che vi hanno preso parte.
Segue Cristina Da Soller, Sindaco di Cison di Valmarino che porge il suo saluto a tutte le autorità e ai colleghi amministratori presenti con un accenno particolare “a quelle donne che erano sedute in quella panchina” con riferimento a Bruna Desidera e Imelda Reginato. Ricorda il camposcuola degli alpini che si è tenuto a Cison e i lavori per il nuovo parapetto, ringraziando gli alpini per tutto questo e non solo questo. Conclude con un piccolo, ma tangibile omaggio ad essi, dando lettura della poesia con la quale i ragazzi della quarta elementare di Cison hanno vinto la prima edizione del concorso “Ho visitato il Bosco delle Penne Mozze”.
Il Consigliere regionale Claudio Borgia porta poi il suo saluto e quello del Presidente della Regione Alberto Stefani, impossibilitato ad essere presente. Esprime il suo ringraziamento a tutti gli alpini, quelli di ieri, oggi e domani per tutto quello che hanno fatto, fanno e faranno, con particolare riconoscenza a quelli di ieri, ricordati nel Bosco, che hanno dato la loro vita per tutti noi. Sottolinea inoltre il valore delle opere e donazioni degli alpini riportati nel Libro Verde con oltre 8 milioni e mezzo di ore lavorate gratuitamente e più di 6 milioni e mezzo di Euro di donazioni per un valore complessivo di oltre 90 milioni.
Infine il Presidente Nazionale Sebastiano Favero che porta il suo saluto e ringraziamento a tutte le Autorità presenti, agli alpini, agli amministratori e in particolare all’artista che ha realizzato il nuovo parapetto per lo sperone del Cristo degli Alpini. Sottolinea poi, con particolare riferimento ai campi scuola dell’ANA, la necessità e la speranza che le nuove generazioni e in particolare questi ragazzi, almeno in parte, sappiano condividere i nostri valori che abbiamo il dovere di trasmette loro.
Conclusi gli interventi, S.E. Mons. Fabio Dal Cin si appresta a concelebrare la S. Messa, coadiuvato da don Fabio Mantese, Arciprete e Parroco di Cison di Valmarino e dai Diaconi alpini don Alberto Salemme, Angelo Lunardi e Gino Poletto. Dopo la lettura del brano del Vangelo, nella sua omelia richiama i tre messaggi che essa riportata; prendere la Croce, ossia assumersi, ognuno, le proprie responsabilità; dare la vita, cioè donare sé stessi agli altri, regalare tempo e fatica a chi ne ha bisogno, quale unico modo per stare al mondo da veri uomini e, infine, servire la pace, non fare guerra, né armata né in nessun altro modo, ma servire. Invita poi tutti i presenti a rinnovare le promesse del battesimo che lui elenca e chiede di confermare ad alta voce ottenendo la corale risposta dei presenti.
A conclusione del rito religioso, accompagnato dai canti dei Cori ANA Mesulano e Col di Lana di Vittorio Veneto diretti dai M. Sabrina Carrraro e Sabrina Zanette, la Preghiera dell’Alpino letta dal Presidente della Sezione vittoriese Maurizio Casetta seguita dai tradizionali dieci rintocchi della Campana Votiva, dopo i quali viene impartita la benedizione.
In chiusura l’uscita dallo schieramento di Gonfalone e Bandiera, Labaro ANA, Vessilli delle Sezioni, Bandiera As.P.e.M. e Gagliardetto di Cison, dopo di che lo speaker dà il definitivo rompete le righe a conclusione di questo 55° Raduno, Solenne, e che tale è veramente stato.

Foto di Danilo Omodei
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