2023-52 - Bosco delle Penne Mozze - Aspem

As.Pe.M.
Associazione "Penne Mozze"
fra le Famiglie dei Caduti Alpini
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2023-52

Raduni, veglie e cerimonie
Cinquantaduesimo Raduno - 27 agosto 2023


Una splendida domenica di fine agosto ha accolto al Bosco delle Penne Mozze, nella Valle di San Daniele a Cison di Valmarino le centinaia di alpini, i Vessilli delle Sezioni di Conegliano, Treviso, Valdobbiadene e Vittorio Veneto, direttamente interessati alla gestione del Memoriale, ma anche diversi altri di Sezioni del Veneto e non solo. Tanti i Gagliardetti dei Gruppi, trevigiani e non e le Autorità per il 52° Raduno. Tanti anche i Sindaci e le autorità presenti.
La manifestazione prende avvio con gli Onori alla Bandiera della Città di Treviso e al Gonfalone della Città di Vittorio Veneto, entrambi decorati di M.O.V.M. Sono poi resi gli Onori ai Vessilli delle Sezioni A.N.A. di Conegliano, Treviso, Valdobbiadene e Vittorio Veneto.
Dopo l’Alzabandiera si rendono gli Onori ai Caduti ai quali prendono parte il Vice Prefetto Vicario di Treviso Antonello Roccoberton, il Vice Presidente dell’A.N.A. Carlo Balestra, Mons. Bruno Fasani, già Direttore de L’Alpino, il Ten. Col. Marco Levorato del 51° Stormo di Istrana, il Presidente del Comitato del Bosco delle Penne Mozze Marco Piovesan e la Sindaca di Cison di Valmarino Cristina Da Soller, seguiti dal Presidenti delle Sezioni di Conegliano Gino Dorigo, Valdobbiadene Massimo Burol e Vittorio Veneto Francesco Introvigne, oltre al Capogruppo di Cison Riccardo De Mari e al Presidente dell’As.Pe.M. Varinnio Milan.
Conclusa così la prima parte della cerimonia, si sono tenuti gli interventi delle Autorità presenti.
Inizia Marco Piovesan, Presidente del Comitato del Bosco recentemente ricostituito, il quale ha portato il suo saluto di benvenuto anche a nome dei colleghi delle altre Sezioni trevigiane. Ha in particolare sottolineato l’importante lavoro svolto dall’As.Pe.M. che ha da poco proceduto ad una minuziosa ricognizione delle Stele del Bosco e quanto prima si potranno avere informazioni e dati precisi al riguardo.
Sono seguiti i saluti della Sindaca di Cison Cristina Da Soller, del Consigliere regionale Alberto Villanova, delegato dal Presidente Luca Zaia, il quale ha manifestato tutta la soddisfatta sorpresa nel conoscere questo luogo meraviglioso a memoria degli alpini trevigiani Caduti nelle guerre e non solo e del Vice Presidente Nazionale Carlo Balestra.
Ha poi tenuto l’orazione ufficiale Monsignor Bruno Fasani, già Direttore de “L’Alpino”, il quale ha tenuto un vibrante discorso che ha scosso profondamente tutti i presenti che lo hanno più volte interrotto con fragorosi applausi.
Don Bruno, più volte al Bosco, ha voluto innanzitutto sottolineare come questo luogo, pur non essendo un cimitero e neppure un sacrario, gli sembri davvero una cattedrale per i valori che, nel rispetto dei Caduti, vengono qui ricordati e ribaditi quali Patria, coscienza e identità, parlare dei quali viene oggi considerato “politicamente scorretto”, e ricordando anche Don Gnocchi.
Il riferimento, infine, a due generali che in questi ultimi tempi hanno voluto dare due esempi molto diversi, e si tratta del generale Vannacci, autore di un libro su diversi passaggi del quale molti possono trovarsi d’accordo, ma che fa trapelare il desiderio di voler classificare persone ed eventi in modo personale con la presunzione di essere nel giusto, come fanno spesso i politici, mentre un altro generale, tale Figliuolo, che per professione porta il Cappello alpino, ha invece dato esempio di umiltà e dedizione mettendosi ancora una volta, silenziosamente, a servizio del Paese.
Concluso l’intervento, applauditissimo, di Mons. Fasani, il Raduno è proseguito con la Santa Messa celebrata da Don Paolo Magoga, della Diocesi di Treviso, accompagnata con i canti del Coro ANA della Sezione di Vittorio Veneto e conclusa con la lettura della Preghiera dell’Alpino.
Il cerimoniale prevedeva ancora in chiusura gli Onori alla Bandiera della Città di Treviso e al Gonfalone della Città di Vittorio Veneto seguiti da quelli ai Vessilli delle Sezioni Trevigiane.
Il “rompete le righe” ha sancito la conclusione del Raduno che molti ricorderanno proprio per il calore e la forza dell’intervento di Don Bruno, ma ora… un meritato brindisi.
L’appuntamento è alla prossima Veglia di Natale del 24 dicembre.
S. Messa in memoria di tutti i
Collaboratori Defunti del Bosco
Sabato 28 ottobre 2023

È stata celebrata sabato 28 novembre, in una bella giornata di intervallo del maltempo che imperversa da diversi giorni in zona, con inizio in perfetto orario alle 15,30, la tradizionale S. Messa in memoria di tutti i Collaboratori Defunti del Bosco, alpini e non, che con la loro opera hanno consentito la realizzazione e la successiva manutenzione e cura del Memoriale, un unicum nel suo genere.
Al rito, celebrato dal giovane e simpatico nuovo parroco di Cison di Valmarino, Don Fabio Mantese, hanno presenziato i Vessilli delle quattro Sezioni trevigiane Conegliano, Treviso, Valdobbiadene e Vittorio Veneto, scortati dai rispettivi Presidenti o delegati e una ventina di Gagliardetti di Gruppi, oltre a un discreto numero di alpini. Presente, come sempre, la Sindaca di Cison Cristina Da Soller.
Al termine della S. Messa, accompagnata dai canti di alcuni componenti il Coro parrocchiale di Cison, ascoltata la bella omelia di Don Fabio che ha sottolineato la disponibilità degli alpini in ogni momento e ove necessario e la lettura della Preghiera dell’Alpino da parte del Presidente vittoriese Francesco Introvigne, il Presidente del Comitato del Bosco Marco Piovesan ha portato il saluto e il ringraziamento per l’importante servizio svolto al Bosco anche a nome dei colleghi Presidenti.
In chiusura l’immancabile brindisi accompagnato dalle caldarroste offerte e preparate dagli alpini cisonesi con i saluti e l’arrivederci ai prossimi incontri.
Veglia di Natale al Bosco -  24 dicembre 2023

Si è rinnovata, finalmente senza problema alcuno dovuto alla pandemia che ci aveva costretti per tre anni a dolorose limitazioni, la ormai ventennale tradizione dei rito della Vigilia di Natale al Bosco, caduta quest'anno di domenica.
Come si può vedere dalle immagini che seguono, la partecipazione di Sezioni, Gagliardetti e Alpini è stata come non mai numerosa, donando all'evento, oltre all'ufficialità, anche la solennità che gli compete.
Presenti, oltre ai Vessilli delle quattro Sezioni del Bosco Conegliano, Treviso, Valdobbiadene, accompagnato dal labaro della Sezione UNIRR valdobbiadenese, e Vittorio Veneto, anche quelli delle Sezioni Cadore e Belluno. Molte decine i Gagliardetti, tra i quali quello di San Giorgio della Richinvelda in provincia di Pordenone.
Presenti i Presidenti delle Sezioni di Treviso Marco Piovesan, anche nella veste di Presidente del Comitato del Bosco, di Vittorio Veneto Francesco Introvigne, di Conegliano Gino Dorigo, di Valdobbiadene Massimo Burol, delle Sezioni Belluno Lino De Prà, Cadore Antonio Toffoli e il Presidente dell'As.Pe.M. Varinnio Milan. Presenti inoltre la Sindaca di Cison di Valmarino Cristina Da Soller, l'on. Gianantonio Da Re e altri Sindaci.
E come già accaduto altre volte ha onorato la cerimonia il Presidente Nazionale Sebastiano Favero con il Consigliere nazionale Daniele Bassetto.
La cerimonia, aperta con l'Alzabandiera e conclusa con l'Ammainabandiera e il Silenzio, è stata accompagnata dai Cori ANA uniti Col di Lana di Vittorio Veneto diretto dalla Maestra Sabrina Carraro e Mesulano di Cordignano diretto da Sabrina Zanette, e con la presenza di due Diaconi che hanno condotto alcune preghiere cui è seguita la lettura di una parte del discorso tenuto da Gino Cecchettin al funerale della figlia Giulia e alcune riflessioni sul momento storico che vede purtroppo troppe guerre nel mondo che causano tante vittime soprattutto tra civili e bambini e infine la Preghiera dell'Alpino da parte di Francesco Introvigne.
Intervenuti in apertura il Presidente del Comitato del Bosco Marco Piovesan e in chiusura il Presidente Nazionale Sebastiano Favero che oltre al loro saluto hanno portato anche gli auguri di buon Natale e di un prospero 2024.
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