Cristo degli Alpini
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IL CRISTO DEGLI ALPINI - 1969
Il Cristo degli Alpini, come raccontato in altra pagina del sito, è nato quasi per caso a seguito di una "scommessa" tra Vincenzo Cesca ed Enrico Salton da una parte e mons. Vito Buffon dall'altra, che avevano incontrato dopo una camminata nei sentieri della Valle di San Daniele e aver assistito ad una valanga.
Ebbero l'idea di dire a mons. Buffon che "... sarebbe bello erigere un Cristo, simile ai tanti che si trovano in Alto Adige, per ricordare i Cisonesi morti in montagna", ricevendo come risposta, in dialetto, un "Sèu boni?" (Siete capaci?).
La discussione sulla realizzazione di questa opera, dedicata in seguito a ricordo degli Alpini Caduti in tutte le guerre e oltre, ha portato poi Mario Altarui a scegliere il sito per la realizzazione del suo sogno: il Bosco delle Penne Mozze.
Il risultato, come narrato dettagliatamente in altra parte del sito, inaugurato l'anno successivo alla "scommessa", è questo.
Il nuovo parapetto
Durante il mesi giugno e luglio 2026 un gruppetto di bravi ed esperti volontari hanno messo a disposizione alcune giornate di lavoro per preparare il sito e mettere a dimora il nuovo parapetto della "balconata" del Cristo degli Alpini, in sostituzione dell'esistente staccionata in legno fino ad allora presente sul posto, che non presentava ormai più le necessarie garanzie di sicurezza.
La questione della sicurezza riguarda, in particolare, le numerose visite di scolaresche durante l'anno scolastico ma anche di Gruppi alpini e semplici visitatori che, da sempre, amano sostare in questa piazzola dalla quale si gode di un bel panorama della sottostante pianura.
I volontari hanno potuto usufruire anche della simpatica "collaborazione" di un paio di muli messi a disposizione dalla Sezione di Conegliano per il trasporto del materiale necessario (pietre, ghiaia, cemento...). Il sindaco di Cison di Valmarino, Cristina Da Soller, non ha mancato di fare sopralluoghi e, come si può vedere dalle foto, anche di “collaborare” in qualche modo.
Nelle immagini si può capire com'era il sito prima dell'intervento e come appare oggi in tutta sicurezza.
Il nuovo parapetto, autorizzato anche dalle competenti autorità che hanno imposto alcune caratteristiche, opera dell’artista Valentino Moro, è stato collocato sul posto il 7 luglio trasportato con un elicottero per l'impossibilità di provvedere in altro modo.
L’opera è stata inaugurata e benedetta da S.E. Mons. Fabio Dal Cin, Arcivescovo Prelato di Loreto e Delegato Pontificio per la Santa Casa di Loreto, giunto al Bosco in occasione del 55° Raduno solenne del 30 agosto 2026 (vedi).